Chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Rosario – Monchiero

Nel 1894 il prevosto Giuseppe Grosso rende nota la volontà di procedere alla costruzione di una nuova parrocchiale nella parte bassa del paese. Nel corso del suo mandato riuscirà però solo ad acquistare il terreno su cui costruirla.
Il prevosto Giulio Montanaro avvia la costruzione, nel 1947, della nuova parrocchiale su progetto dell'architetto Oreste Dellapiana. Il vescovo di Alba Carlo Stoppa nel 1950 consacra la nuova chiesa, trasferendovi le funzioni parrocchiali. All'epoca la chiesa risulta dedicata alla S. Famiglia.
Negli anni successivi (tra il 1953 e il 1967) si procede alla decorazione degli interni della chiesa: Mario Michelotti realizza una raffigurazione della Madonna sopra l'altare destro e una immagine del S. Cuore nella cappella sinistra. Claudio Bonichi affresca il catino absidale. Eso Peluzzi affresca l'ambiente del battistero.
Nel 1980 Eso Peluzzi, pittore, dona alla chiesa due quadri: la Crocifissione e la Deposizione di Gesù dalla Croce.
Nel 1984 tre grandi opere pittoriche realizzate da Mario Caffaro Rore, pittore di Torino, vengono collocate nel presbiterio. Rappresentano, da sinistra, S. Colombano, la Sacra Famiglia e S. Fedele.
La chiesa, realizzata in mattoni a vista, risale agli anni Cinquanta del sec. XX. Il progetto dell'architetto Oreste Dellapiana prevede un portico a tutt'altezza, costituito da tre arcate poggianti su una gradinata, a protezione dell'ingresso, affiancato da due finestre alte e strette. Gli spioventi sono sormontati da una grande croce. I due corpi delle navate laterali affiancano il settore centrale. Internamente, i soffitti sono piani, rivestiti da un cassettone ligneo, con nervature longitudinali e trasversali. Le decorazioni delle pareti sono costituite da fasce orizzontali bicrome. Il transetto ospita, in posizione centrale, il presbiterio, che è delimitato da una balaustra in marmo e termina in un'abside semicircolare. Le due testate sono aperte da ampie finestre, composte da tre serie di quattro bifore centinate sovrapposte, con un profilo che, anche in questo caso, riprende il disegno del portico esterno.