Cappella della Natività di Maria Vergine – Bergera (Novello)
La prima menzione è del 1753 in occasione di una visita pastorale.
Si tratta di una cappella di origine settecentesca: è organizzata come un'aula longitudinale intersecata trasversalmente da un transetto e terminante in un'abside. Lo spazio destinato ai fedeli e il presbiterio sono coperti da quattro volte a botte unghiate, mentre l'abside è sovrastata da un semicatino. I bracci del transetto, infine, sono voltati a botte e presentano estremità̀ con decorazioni a trompe-l’oeil che simulano terminazioni absidate. L'esterno, completamente intonacato, è caratterizzato dalla presenza di un semplice portico, sorretto da un pilastro quadrangolare e dai muri perimetrali del vano di servizio che sporge sulla destra del prospetto.
Il campanile si erge invece sul fianco sinistro dell'edificio, leggermente arretrato rispetto al filo del muro in cui si apre l'unico ingresso l'aula. Intonacato e dotato di orologio, presenta, come uniche decorazioni, lesene laterali a tutta altezza che culminano in una cornice sormontata da una guglia piramidale.
Il portale di ingresso è sormontato e affiancato da finestre quadrangolari. Ai lati della finestra centrale sono ricavate due nicchie centinate e affrescate. Analogamente, un affresco raffigurante un angelo è realizzato al di sopra della finestra centrale.
Negli anni ’70 del XX sec. è stato effettuato l’adeguamento liturgico con interventi strutturali. Un altare con mensa e basamento marmoreo, conforme alle disposizioni conciliari, occupa l'area presbiteriale. La sua realizzazione ha comportato la demolizione della macchina d'altare originaria e della balaustra che chiudeva il presbiterio verso l'aula.

