Santuario Madonna del Rosario – Monchiero
Le prime notizie risalgono al 1325, come chiesa di S. Colombano. Nel 1689 è descritta in pessime condizioni, tanto che nel 1739 viene demolita e si inizia la riedificazione. Lavorano al cantiere numerose maestranze: i fratelli Giuseppe Maria e Stefano Maria Clemente di Torino si occupano delle sculture lignee; Giuseppe Antonio Barelli di Bra decora il fonte battesimale con stucchi e bassorilievi; Pietro Paolo Operti di Bra si occupa delle decorazioni a fresco. A partire dal 1747 la chiesa inizia a essere utilizzata per la liturgia. Nel 1773 viene ufficialmente eretta a santuario. Tra il 1849 e il 1858 si effettuano nuovi lavori. Su progetto dell'architetto Giorgio Busca di Alba, eseguito dai capimastri Lorenzo e Matteo Ferrero di Bene Vagienna, si procede all'ampliamento del santuario. Gli interventi prevedono il prolungamento del corpo dell'edificio, la realizzazione di due campanili in facciata, l'edificazione di un portico, nonché una complessiva opera di ridecorazione, affidata allo stuccatore Andrea Adami.
In facciata si apprezzano i due campanili intonacati, quello sinistro ricostruito nel 1876 e quello destro del sec. XVIII, le cui canne murarie, nel punto in cui si fondono con il prospetto, delimitano l'area che ospita l'affresco di Claudio Bonichi, realizzato nel 1973. Questa è retta da due coppie di lesene, anch'esse in mattoni a vista, poste in corrispondenza delle canne dei campanili, le quali tripartiscono la facciata, individuando due specchiature laterali, occupate da nicchie, e una centrale, occupata dal portale e affiancato anch'esso da due nicchie identiche a quelle prima descritte. Sopra il portale di ingresso è presente un'epigrafe riportante la data di completamento dei lavori di costruzione. Infine, sul campanile più recente, quello di sinistra, è presente un orologio. Internamente gli spazi sono articolati in un'aula scandita in campate coperte da cupole ellittiche, disposte trasversalmente rispetto all'asse di sviluppo dello spazio, e affiancate da cappelle laterali. La parete di fondo del presbiterio, a terminazione piana, una grande nicchia inquadrata dalle ricche decorazioni marmoree della macchina d'altare ospita una statua della Madonna con il Bambino del sec. XVIII.
Nel 1950, con la costruzione della nuova chiesa, il santuario perde la dignità parrocchiale. Negli anni ’70 del sec. XX è stato effettuato l’adeguamento liturgico.
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